Passioni

“Comunicare l’un l’altro, scambiarsi informazioni è natura;
tenere conto delle informazioni che ci vengono date è cultura”

Johann Wolfgang Goethe

 

L’uomo è un animale sociale che basa le sue interazioni sulla comunicazione, questo è ciò che mi affascina. Comprendere quali sono i meccanismi e i fattori che rendono un messaggio interessante alla mente umana è il mio scopo ultimo.

Salvator Dalì “Don Chiciotte della Mancha”

E’ con questo spirito che mi sono sempre approcciato alle varie branche dell’arte del comunicare, che oggi, grazie al web, convivono e si fondono in un orizzonte ampio e ancora potenzialmente da scoprire.
Il mio percorso nasce con la prima arte, quella più primitiva e sanguigna: il disegno.

Esploro il tratto puro da sempre.

Ben presto alle linee sinuose ho associato la musica che nutre le idee e la fantasia.
Approdo ineluttabile di questo viaggio è l’audiovisivo che mescola suono e immagine in maniera indissolubile e nuova.
Grafica, suoni e musica, immagini in movimento e testo nel mio lavoro creano un prodotto artistico dai mille risvolti culturali.

Negli ultimi anni ho cercato di dare un background sociale a queste conoscenze comunicative aggiungendo al mio curriculum conoscitivo gli studi di antropologia culturale che tutto ricollocano all’interno dell’orizzonte conoscitivo umano.

In quest’ottica è ovvio che le passioni, che ispirano e nutrono i miei lavori, ruotino attorno al cinema, la televisione, la letteratura, la musica e l’arte figurativa.

Il cinema è l’arte più vicina alla mia indole, in quanto è l’eccellenza della commistione audio e video, summa perfetta del viaggiare con la mente. Buster Keaton, Dziga Vertov, Steven Spielberg trai i miei registi preferiti.
Tre aspetti del cinema: il tragicomico, bianconero e muto, di Keaton con la sua faccia di pietra nelle situazioni più assurde, il visionario montaggio moderno e attuale di Vertov e la fantasia dalla perfezione tecnica di Spielberg.

Man Ray “Il regalo”

L’arte figurativa che più è vicina alla mia concezione comunicativa è quella espressa dalle avanguardie del primo novecento, e prima su tutte quella del dadaismo che con il suo essere ironico e violento ha smussato ogni differenza tra realtà e arte, portando la comunicazione ai limiti più estremi.

Nel mondo musicale il mio gusto è molto spesso direzionato dall’umore e compie un viaggio iperbolico che abbraccia i generi più disparati: dal gutturale black metal alla purezza vocale della Callas, passando per il rock di Janis Joplin, il reggae di Bob Marley, l’industrial e il tocco malinconico di Chopin.
Naturalmente il mio occhio è affascinato anche dall’arte del videoclip musicale.

 







Poichè alla passione per la arti affianco anche quella della pratica dello sport, in particolare per la corsa sulle medie e lunghe distanze, concludo con un frammento di Forrest Gump, capolavoro immenso.